Speciale Soft Cell
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| Cruelty Without Beauty | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
10.10.02 - CRUELTY WITHOUT BEAUTY, IL NUOVO ALBUM
"Cruelty Without Beauty", così si intitola il nuovo lavoro dei Soft Cell, é puro elettropop. Aggiungiamo che si tratta di eccellente elettropop e non si poteva immaginare diversamente visto che i Soft Cell sono tra i maestri di questo brillante e coinvolgente genere musicale. Era da qualche anno che non ascoltavamo un disco di vera musica elettronica programmata a perfezione in ogni sua minima parte. In questo album possiamo trovare brani molto ritmati e ben orchestrati. Ascoltandoli possono venirci in alcuni casi alla mente i suoni dei New Order di fine anni 80 oppure di Jimmy Somerville, oppure ancora degli Erasure. Altri brani sono veramente delle trovate geniali tra cui il singolo "Monoculture". L'album inizia alla grande con "Darker Times" che fa capire subito agli ascoltatori che il pop elettronico non é tramontato, anzi da qui rinasce. Cambiamenti di ritmo li troviamo in "Le Grand Guignol", "Last Chance", "Caligula Syndrome". Orecchiabilissime "The Night" e "Whatever It Takes". In "Desperate" ritroviamo vagamente una tonalità simile a quella di Jimmy Somerville. La chiusura é affidata alla ballabile "On and Up" che conclude in bellezza un album divertente da ascoltare e riascoltare all'infinito. Marc Almond, sempre voce splendida del gruppo, e Dave Ball, programmatore di indiscutibile bravura artistica, hanno espresso in questo album una gran voglia di ritornare a cantare il genere musicale che li ha resi celebri e che mancava un po' a tutti. Il disco meriterebbe una promozione adeguata affiché il pubblico più giovane scopra la vera cultura tecnopop inglese, in questi ultimi anni ridotta alle performances ultra commerciali di Cher e Kylie Minogue. Tra i brani dellalbum: Whatever It Takes esplora un periodo di crisi da mezza età con esilaranti dettagli; Desperate lancia unocchiata alle stelline del pop di oggi; Monoculture, è una canzone quasi politica; The Night segna invece un ritorno alle radici northern soul. Lalbum utilizza unampia gamma di suoni con fiati, timpani e coriste che si aggiungono al caratteristico sound claustrofobico dei Soft Cell. Questo disco segna un altro viaggio in quelluniverso originale che affascina il pubblico da più di ventanni. Anche il titolo del disco, Cruelty Without Beauty, (crudeltà senza bellezza) è ricco di ironia. E un album di paradossi, di musica luminosa ed oscura e di testi che danno una visione della vita appassionata, cinica, ma, alla fine, ottimista. Clicca qui per vedere il VIDEO di MONOCULTURE!!! |
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