16.06.04

Ryan Paris, super ospite insieme a Den Harrow della II ed. di 80 E LODI!

INTERVISTA ESCLUSIVA A SPL80.COM

1 - ANCHE IN ITALIA SI PARLA ORMAI SEMPRE DI PIU' DI ANNI 80. QUELLO CHE SEMBRAVA SOLO UN SEMPLICE RITORNO DI MODA E' INVECE UN FENOMENO CHE HA RIPRESO AD INFLUENZARE FORTEMENTE LE SCELTE MUSICALI DI NUMEROSI ARTISTI CONTEMPORANEI. ANCHE LA CRITICA PIU' OSTILE SI E' RICREDUTA. MA COSA AVEVANO DI SPECIALE GLI ANNI 80?

Melodie semplici ed efficaci, la voglia e il coraggio di sperimentare nuovi suoni, ma non per moda, solo per fantasia.

2 - TU VIVI IN GERMANIA DOVE HAI UN FORTE SEGUITO DI FANS. COM'E' LA SITUAZIONE IN EUROPA? TROVI CHE I PERSONAGGI DI SUCCESSO DEGLI ANNI 80 SIANO PIU' AMATI E RISPETTATI FUORI DALL'ITALIA? COME MAI?

Il discorso e' che quasi tutti i personaggi italiani degli anni 80 si chiamavano con un nome non italiano. E inoltre noi italiani siamo stati molto influenzati dalla musica nata in America. Non perche' gli americani siano piu' bravi ( guarda ad esempio Malavasi che ha fatto negli anni settanta grossi successi in America e poi anche Kalimba de Luna ), ma perche' erano padroni dei mercati con la Sony , BMG ecc. quindi la spazio a noi concesso non era per la musica inglese che veniva dall' Inghilterra e America , ma la musica italiana. Raf ha capito questo ed ha fatto una bellissima carriera in Italia dopo Self Control ( tra l' altro se lo merita ). Quindi gli artisti dance hanno un seguito oggi certamente ma non sono considerati veramente italiani. Da una parte hanno tradito perche' si chiamavano con nomi inglesi e quindi non sono al cento per 100 personaggi italiani. Non ci dimentichiamo pero' che hanno contribuito a portare la musica italiana ( anche se con nomi non italiani e testi non italiani ) ad un livello internazionale. E' uscita in questi giorni una compilation in Germania fatta da SAT 1 una grossa catena televisiva nazionale qui in Germania. Il CD si intitola: " Hit- Giganten Italia " e per me e' un grande piacere che Dolce Vita sia stata inserita nella compilation ( ho anche cantato nel programma televisivo dí Sat 1 con Zucchero , Paul Joung e altri grossi nomi della musica italiana ). Perche' e' un piacere : perche' sono italiano e anche se magari gli ascoltatori della musica anni 80 non sono fans della musica italiana , io si' : primo perche' fa parte della mia cultura e sono italiano, nato a Roma e sono cresciuto con questa musica , e' dentro di me e grazie a questa musica ho potuto cantare Dolce Vita perche' ne comprendevo la melodia ( che e' italiana ) e le piccole sfumature, anche queste italiane, che fanno di Dolce Vita un successo.

3 - RECENTEMENTE HAI PARTECIPATO AL PROGETTO DI BOOSTA DEI SUBSONICA CHIAMATO ICONOCLASH. CHE EFFETTO TI HA FATTO REINTERPRETARE "DOLCE VITA" CON SUONI E ARRANGIAMENTI COMPLETAMENTE DIVERSI DAGLI ORIGINALI?

Io vengo dal rock cercavo un tastierista poco prima di Dolce Vita perche' ero iscritto con la mia band rock al festival italiano di musica rock ( 1982 ). Il mio tastiesta partiva per il militare e cosi' conobbi il compositore della canzone Dolce Vita Pierluigi Giombini ( che ne e' anche il produttore, arrangiatore e l' ha suonata in studio senza uso di computer ) e cominciammo a lavorare insieme su di una mia canzone in inglese. Un giorno mi presento' Dolce vIta ( come demo ) e mi disse : " Fabio non e' un pezzo Rock " .Quando sono andato a Torino per cantare Dolce Vita , ho sentito il demo fatto da Boosta con molte chitarre e molto rock. Mi piaceva moltissimo. La versione uscita no.

4 - TRA LE TANTE CANZONI OVVIAMENTE "DOLCE VITA" E' PER TE IMPORTANTISSIMA. QUALI ALTRE DEL TUO REPERTORIO AMI IN MANIERA PARTICOLARE E PERCHE'?

Amo tutte le canzoni che ho interpretato. Ognuna rappresenta il momento psicologico e umano in cui mi trovavo. Posso dire che la musica ( non solo le mie canzoni ) mi ha aiutato a comprendermi e mi ha insegnato a vivere.

5 - QUEST'ANNO SEI TORNATO CON "THAT'S THE WAY". CI VUOI PARLARE UN PO' DI QUESTA GRADITA NOVITA' CHE VANTA ANCHE UN'OTTIMA PRODUZIONE ( Umberto Behboudi, AD ESEMPIO)?

That ' s the Way e' uscito solo Maxi per discoteca in Belgio. Possiamo dire che e' solo una operazione di marketing per vedere cosa pensa il pubblico delle discoteche in Benelux riguardo una canzone house cantata da Ryan Paris. Un artista e' sempre alla ricerca per poter dare il meglio di se stesso. In questo deve cooperare con le case discografiche, che stampano il disco, la promozione ecc. Io non sono da meno, e cerco di preparare o di far produrre canzoni per me che mi rappresentino e che siano di gradimento al pubblico. Umberto ha fatto un grande lavoro sulla canzone e gliene sono riconosciente.

6 - CON QUALI ARTISTI DEL PERIODO ANNI 80 SEI ANCORA IN CONTATTO? C'E' QUALCUNO IN PARTICOLARE CON IL QUALE COLLABORI?

Collaborazioni: L' altro anno ho incontrato in tour in Italia Alberto Styloo " Pretty Face " e siamo diventati amici. Insomma lui si e' innamorato di una mia canzone anni 80 " I want to Love you once again " e mi ha presentato con molto piacere da parte mia un remix prodotto da lui.
Contatti: Sono in contatto con vari artisti anni 80, ho riincontrato Paul Young in occasione di una televisione in Germania e in Italia mi diverto sempre quando mi vedo con I Rgheira perche' sono giovanili.

7 - IL 3 LUGLIO SARAI UNO DEI SUPER OSPITI DELLA SECONDA EDIZIONE DI "80 E LODI". CONOSCEVI QUESTA MANIFESTAZIONE E LA CITTA' DI LODI? COSA CI PRESENTERAI SUL PALCO?

Vorrei cantare delle mie canzoni e un paio di medley degli anni 80.

8 - OK RYAN, ALLORA APPUNTAMENTO AL 3 LUGLIO, GRAZIE PER LA TUA GRANDE CORTESIA E DISPONIBILITA'! E MI RACCOMANDO... SEGUI SEMPRE SPL80.COM!!!

Grazie e a presto!!!

Intervista a cura di Salvatore Primiceri per
www.spl80.com del 16.06.04


Personaggi & Dischi - Magazine