Gianna Nannini News

PRESENTAZIONE ALBUM ARIA

A CURA DI UNIVERSAL MUSIC E SPL80.COM

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Per entrare in maggiore confidenza con i tredici testi di “Aria”, ci affidiamo alla magia delle parole di Isabella Santacroce. Ecco i suoi commenti canzone per canzone...

Volo
Un volo-ribellione, un volo-esplosione, dannatamente-anarchico, splendidamente-potente. Un volo dalle ali di fuoco. Una sana esaltazione dell’io in una società dedita al culto dell’omologazione di massa. Un’eccessiva, ironica e salutare autocelebrazione. Un’esplosione delle voglie contro un’implosione della rabbia. La voglia e il coraggio di esibire le proprie diversità per non ritrovarsi vittima delle paure degli altri. “ho scelto d’esibire le mie diversità come Pippi Calzelunghe leggendaria e unica autentica emozione la mia vanità lucidata a nuovo forse esploderà”.

Uomini a metà
Noi uomini dimezzati dall’odio, prigionieri dell’egoismo, quasi una continua lotta l’esistenza che ci vede nemici da distruggere. “libertà fiammanti”. “bombe contro il cielo per incoronare religiosi inferni romantici”. Si respira un freddo che colpisce “ferisce quel freddo di ghiaccio non sciolto”, ci si difende da una luce che fa male tanto si è abituati al buio di solitudine feroce, “sto male di luce, stanotte la voce cadrà, in un mare che tace, l’assenza d’amore celebrerò”. Un’assenza d’amore celebrata nel silenzio di una terra che diventa “mare che tace”, tra corpi che l’amore mancante lascia incompiuti. C’è la voglia di rivendicare la nobiltà del cuore, gli si chiede ribellione, un violento risveglio perché tutto il bene che possediamo annulli la paura d’amare che ci divide, permettendoci così di essere interi nella vita.

Aria
Con “Aria” si scivola nel mondo delle fiabe raggiungendo una capovolta realtà. Ci sono fate da rapire, sorrisi demoni e paradisi dal colore di miele dove il mondo “vero” finisce e inizia quello della fantasia che sa essere magia in cui perdersi anche solo per pochi istanti. Così come Alice precipitava in un buco profondissimo ritrovandosi in un paese meraviglioso e sconosciuto, la protagonista di “Aria” abbandona la razionalità del reale lasciandosi scivolare nell’aria della follia delle favole. “Aria” parla della necessità di contaminare la propria vita con la delicata e fatata dolcezza dell’irrealtà del sogno. “non è facile restare senza più fate da rapire”.

Dj Morphine
In “Dj Morphine” la musica è medicina che entra nel buio del corpo annullando la sofferenza del cuore. È potente mezzo per raggiungere se stessi e giocare con le proprie emozioni dilatandole. È efficace droga dei sensi. “è tutto distorto e si è capovolto e smarrito per te”.

Sveglia
“Sveglia” è un canto che chiede di reagire alla voglia di anestetizzare emozioni che sembrano difficili da vivere, e di non fuggire in realtà parallele cercando rifugio ma di sfidare le paure fino in fondo per riuscire così a conoscerle e a combatterle. “non voglio perdermi, neanche crederti, nemmeno arrendermi tra le braccia di notti sterili”.

Immortale
La voglia di possedere immortalità, quella magia da eroi pronti a risorgere. Il protagonista di “Immortale” vuole rubare “schifosa immortalità”, per acquisire invulnerabilità e poter amare per sempre. “non morirò, per te rinascerò, fra le tue mani, invulnerabile, e vincerò per te l’eternità, nessuno fermerà l’amore”. La potenza di un grande sentimento e il desiderio di una sua eternità allontanano razionalità solite. Rimane però la consapevolezza del reale a ricordare come la vita e l’amore possono negarsi all’improvviso, rubandoci l’illusione del sogno. “quando saprai l’arte di chi dimentica, imparerai a non ferirti mai”.

Crimine d’amore
Un rapporto amoroso quello di “Crimine d’amore” che acquisisce forza dal regalarsi sofferenza. Dall’infliggersi punizioni costruendo gabbie da cui è difficile uscire. Un sottile gioco al massacro. Un godere rovesciato che imprigiona. Quasi una necessità di dolore a creare un legame fortissimo in cui ci si alterna vittima e carnefice. “ricordo che ferivo, ricordo te colpire”. Una criminalità dell’amore che crea dipendenza, dalla quale si può fuggire ma facilmente ritornare. “non vorrei sentirmi un grido senza voce ma se non ci sei non ha specchio il mio dolore”.

Meravigliosamente crudele
Un Amore finito, l’artefice di un abbandono e il suo dolore. Il protagonista di “Meravigliosamente crudele” soffre per quel sentimento svanito,“dovrei piangere, non riesco più a stringerti”, e non riesce a provarne nemmeno più rabbia “la mia rabbia è una menzogna ormai”. Non ha più baci, non più sogni, nient’altro oltre all’impotenza del dolore. “ed era tutto il niente che avevo dentro guardandoti”.

Mio
Nella penombra di una stanza, una donna e un uomo combaciano le loro forme scivolando in carnali passioni. Sarà lei a possederlo in un gioco dall’inversione dei ruoli. “fammi sentire il paradiso gridare, sudate danze vorrei servire, elettriche stanze in cui godere, regni dell’eros, penombre di miele”. La donna diventa “bambola amara” dalle “morbide labbra crocifisse all’altare”. La dolcezza si trasforma in passione, in un delirio delle voglie, in un sesso-accoppiamento dei corpi. Divinamente animale. Insolitamente senza censure.

Amore cannibale
Il suo corpo è pioggia. Di lei non rimangono che lacrime. Ciò che resta è un qualcosa di impercettibile, che solo gli angeli riescono a raccogliere. “angeli di ali immobili, sopra roghi gravidi, succhiami respiri ultimi e dopo mangiami”. Divorata da un amore cannibale, diventa “un canto che simula il vento”. In “Amore cannibale”, la passione d’amore si ammala diventando ossessione, trasformandosi in bocca dal decoro tagliente che divora lo spessore dell’amore privandoci del corpo e del suo interno, dimezzandoci la vita, lasciandoci vittime di una morbosità che inghiotte.

Battiti e respiri
Due donne corrono sfidando il fuoco. Acquisendo potenza, catturando coraggio, diventando guerriere. “siamo dentro il sole, l’esistenza brucia, se non vuoi fuggire, sei coraggiosa”. Sono amiche unite dal coraggio di osare e pronte a pagarne il prezzo. Per loro l’esistenza è un labirinto oscuro, il coraggio la sua luce. “Battiti e respiri” racconta l’importanza di non negarsi al gioco della vita ma di diventare guerriere che non temono la propria esistenza e si battono per i propri ideali. “prendimi per mano, siamo in mezzo al fuoco, come due chimere, dell’oltraggioso”.

Un dio che cade
Sembra di assistere alla sconfitta di dio. Un dio che cade, vittima della violenza d’una umanità in guerra protagonista di uno show d’intrattenimento in cui si alternano l’omicidio-facile, la guerra-giocattolo, l’odio nelle sue molteplici forme, le gelosie-criminali, e un’infinità di violenze della porta accanto. Un dio che diventa invisibile e di cui si cercano tracce nel cielo aspettando un miracolo, la sua resurrezione, qualcosa di magnifico. “stasera aspettavo un miracolo, qui davanti a me, nel cielo cercavo il miracolo, del dio invisibile”. Nasce una preghiera in questo doloroso sentirsi abbandonati. Un nuovo “padre nostro” dalle femminee sembianze. “madre nostra, regina dell’amore, guerriera nella luce”.

Nuova era
“Nuova era” racconta la dolcezza di un ricordo conservato in memoria , un legame che il tempo non riuscirà mai a distruggere. “ti traccerò nell’aria, di questa nuova era, dormendo senza sonno anch’io cadrò dal mondo”. Quasi si potesse disegnare nell’aria la sua presenza, quasi fosse possibile trasformare in sogno il ricordo.

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