Gianna Nannini News

PRESENTAZIONE ALBUM ARIA

A CURA DI UNIVERSAL MUSIC E SPL80.COM

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Isabella Santacroce, scrittrice pulp-cannibale (“Destroy”, “Luminal”, “Fluo”, “Lovers”), firma con Gianna Nannini i testi di tutte le tredici canzoni di “Aria”. Le due artiste hanno rivoluzionato il metodo di composizione delle liriche: lunghe chiacchierate filosofiche, paurose risate su ogni concetto, fino a una jam session vocale che consisteva nel cantare direttamente le parole dentro al microfono. Una scrittura orale data dalla forza della sonorità delle immagini, che portano a suonare la parola come farebbero un bassista e un batterista durante un’improvvisazione: quasi una registrazione elettronica direttamente su nastro dei testi.

Armand Volker, musicista-produttore e ingegnere del suono, ha curato anche tutti i mix dell’album. Già con la Nannini nel singolo “I maschi”, canzone del 1987 che ha avuto successo in gran parte del mondo, Volker è fra i più sofisticati produttori della scena internazionale, chiamato a collaborare da tanti artisti diversi fra loro ma con il comune denominatore del successo, da Michael Cretu a Michael Jackson.

Christian Lohr, programmatore innovativo, è assieme a Volker il disegnatore dei suoni e degli arrangiamenti di tutto l’album. Nato in Germania, è cresciuto musicalmente negli Stati Uniti: si è laureato con lode presso il Berklee College of Music di Boston. Dopo importanti esperienze con band americane di nuove tendenze, vince numerosi premi riservati ai virtuosi del sinth e delle programmazioni. Collabora con artisti di ogni estrazione musicale: da Omar Hakim, Diane Reeves, Ravi Coltrane e Terry Lynn Carrington (di matrice jazz) a Jeff Beck, Bo Diddley e Brian May dei Queen, fino a La Bouche. Christian Lohr è uno dei più importanti musicisti contemporanei, un fuoriclasse ricercatissimo in tutto il mondo: Gianna vede in lui qualcosa che lo accomuna a Conny Plank, il suo producer purtroppo scomparso. Lohr ha un tocco wagneriano che si sposa bene con l’animo pucciniano della Nannini. La sua cultura musicale che spazia dal sinfonico al jazz lo rende, come ama definirlo Gianna, “un europeo-internazionale”.

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