
I Level 42 nascono nel 1980 come gruppo strumentale jazz/funk fortemente influenzati dalla musica di Stanley Clarke. La band comprende Mark King, Phil Gould, Boon Gould e Mike Lindup. Per la realizzazione del loro primo singolo "Love Meeting Love" King si convinse ad aggiungere la voce per dare alla band un suono più commerciale. Il loro album, prodotto da Mike Vernon, fu un'entusiasmante collezione di funk e soul moderno che raggiunse il primo posto nella top 20 inglese. Sull'onda di questo successo la casa disocgrafica pubblicò anche un album ad edizione limitata dei primissimi lavori del gruppo che la nuova casa (la Polydor Records" ripubblicò l'anno seguente. Ciò vuol dire che i Level 42 furono una delle migliori band degli anni '80 grazie soprattutto alla straordinaria bravura e tecnica del grande bassista (e voce) Mark King. Il trionfo del gruppo arriva nel 1984 con "The Sun Goes Down (Living it Up)" che entrò subito tra i primi dieci in classifica e con "World Machine", un disco stupendo che portò il loro stile verso la perfezione del pop. La voce di King fu mixata sopra la melodia e il gruppo iniziò una nuova fase della carriera. Tra il 1985 e il 1987 iniziarono ad uscire canzoni passate poi alla storia come, ad esempio "Something About You", "Leaving Me Now", "Lessons In Love", l'autobiografica "Running In The Family" e "It's Over". Tempo dopo questo periodo esaltante i Level 42 cambiarono drasticamente la loro composizione con Boon e Phil Gould sostituiti da Alan Murphy e Gary Husband. Murphy morì tragicamente di polmonite l'anno dopo la realizzazione di "Staring At the Sun". Il veterano chitarrista jazz Alan Holdsworth entrò nel gruppo quando si dovette registrare "Guaranteed". Jakko Jaksyk entrò nel 1991 aggiungendo un forte suono alle performances del gruppo. Nonostante poi il ritorno di Phil Gloud alle batteria in "Forever Now", il successo del gruppo iniziò a calare. Annunciarono il loro scioglimento nel 1994 suonando il loro ultimo concerto alla Royal Albert Hall di Londra il 14 ottobre. I Level 42 restano e resteranno comunque un importantissimo pezzo di storia della grande musica anni '80.